Indipendentemente dalla tua opinione sul film World War Z non puoi negare il fascino che può evocare un contesto del genere.
Il film non brillava particolarmente per originalità. Gli zombi, presi individualmente, si comportavano in modi visti e rivisti. L’unica eccezione era il loro comportamento “da orda”. Si ammassavano l’uno sopra l’altro per creare montagne di carne putrescente utile a superare anche le barriere più insidiose.
Il videogioco di World War Z prende quell’elemento chiave del film e lo usa per creare una meccanica di gioco visivamente interessante e terrificante al tempo stesso generando un grado di sfida divertente. Non esiste un solo modo per abbattere ogni nemico orda dopo orda. L’ispirazione alle meccaniche dei vari Left 4 Dead è palese.

World War Z: la struttura del gioco

World War Z è composto da quattro campagne narrative cooperative scollegate tra di loro che si svolgono in diverse parti del mondo. I richiami alle varie sequenze del film sono lampanti.
La storia non è particolarmente approfondita ma fornisce un contesto interessante che fa da sfondo al gameplay. Le aggiunte narrative sono veloci, e bastano quel tanto che devono a non far pesare gli spostamenti dal punto A al punto B della mappa.

World War Z: sprazzi di “lore”

I personaggi di World War Z sono caratterizzati anche per le interazioni che hanno col mondo di gioco e forniscono tocchi di colore importanti per delinearne la personalità. Il gioco è stato strutturato per avere dei “tempi di attivazione” per le interazioni dei personaggi e il racconto della loro storia. Se la componente storia per te non è così importante puoi bypassare tutto e proseguire direttamente a testa bassa contro le orde di zombie presenti sulla mappa.

Cam, input lag e cali di frame

La ripresa in terza persona di World War Z va bene. Non ho riscontrato cali di frame o lag. Si tratta di risultati impressionanti al momento del lancio. È ancora più impressionante rendersi conto di quanti zombie ci sono a schermo.
Vedere migliaia di non morti correre verso di te capita molto spesso in gioco. Spesso capiterà di abbattere interi ammassi di zombie. Vedere queste colline di carne putrida è spaventoso e tirarle giù con esplosivi o anche solo semplici pallottole è sempre soddisfacente. Soprattutto quando si rovesciano tutti a terra.
In queste situazioni, quando sai che l’orda si sta preparando a travolgerti, hai più che delle semplici armi. In genere hai del tempo extra per impostare difese con filo spinato, pannelli elettrici o torrette per la difesa. Collaborare in team per contrastare gli zombi è fantastico, e rende la rigiocabilità delle campagne costantemente avvincente.

Gameplay in senso stretto

Puoi scegliere qualsiasi personaggio e assegnargli una delle sei classi. Puoi giocarli tutti e sbloccare ogni storia. Le classi non sono distinte in maniera netta. Tutti possono usare le stesse armi sentono radicalmente distinte, dal momento che tutti possono usare le stesse armi. La classe determina l’oggetto speciale, come una granata, un taser o una siringa speciale.
Insieme alle campagne cooperative è presente una modalità competitiva a gruppi di otto per sfidarsi tra amcii. Questa modalità offre un cambio di ritmo e ha una certa profondità con le sue cinque sotto-modalità e 10 classi che possono essere livellate in modo simile alle classi della campagna.
World War Z è uno sparatutto cooperativo tecnicamente e visivamente impressionante. Il nocciolo della trama (le reazioni umane a una piaga degli zombi) e la parte migliore del film (orde zombi) elevano a un’esperienza coinvolgente e tra le più divertenti che ho fatto nel mondo dei giochi zombie.