La piattaforma di cloud gaming è stata annunciata pochi giorni fa in casa Google. La domanda principaleche ci siamo fatti tutti è stata: perché Google ha sentito il bisogno di entrare nel mercato dei videogiochi?

Google Stadia e Youtube sulla via del cloud gaming accessibile ovunque

YouTube ha un monopolio di fatto sui video visti e caricati online. Google Stadia nasce per rafforzare la posizione di dominio “del Tubo”. Credo che il progetto Stadia di Google sia nato dal desiderio di mantenere fedele la sua fetta di utenza. Nel 2018, YouTube ha accumulato oltre 50 miliardi di ore di visione dei contenuti di gioco. “Il gioco è sempre stato la spina dorsale di YouTube da quando la piattaforma è stata fondata”, rivela Ryan Wyatt, direttore giochi di YouTube.

Dal punto di vista di un giocatore, YouTube è la leva su cui si appoggerà Google per suscitare interesse nella sua nascente piattaforma di streaming di giochi, ma dal punto di vista del colosso di Mountain View, la nuova piattaforma di gioco (per quanto ambiziosa possa essere) è una misura necessaria per mantenere la posizione di predominio del Tubo.

La transizione verso il futuro

Una parte significativa del mondo del gaming si sta dirigendo verso il sistema incloud. I competitor sono Microsoft, Sony, Amazon, Nvidia, e Valve. I concorrenti di Google sono ben posizionati per trarre vantaggio dalla progressiva transizione verso le nuove tecnologie.

C’è da dire che Microsoft e Sony hanno incorporato funzionalità di condivisione nelle loro console che permettono di erogare gameplay e walktrhough esattamente (se non in maniera più facile) come accade su Youtube.

Google Stadia si è dimostrata la risposta alla “minaccia” del mercato che è diventato abbastanza grande e maturo da minacciare la sua posizione di dominio. L’obiettivo è quello di offrire una maggiore connessione e interazione tra i Creator di YouTube e il loro pubblico attraverso Google Stadia. In questo modo i giochi diventano lo sfondo dietro il quale si sviluppa l’intero intrattanimento di youtube.

Il controller di google stadia e le sue “priorità”

Il controller somiglia moltissimo ad un prodotto per Xbox piuttosto che avere una linea di design caratteristica propria di un prodotto adatto al nome Google Stadia. Le priorità di Mountain View sono state 2: un pulsante di acquisizione per la condivisione su YouTube e il pulsante l’Assistente di gioco. Il primo per rendere integrata,semplice e diretta ogni sessione di streaming e il secondo per aiutare i giocatori con guide o suggerimenti su YouTube senza dover abbandonare la sessione di gioco.
Molte delle risposte a “perché Google sta facendo tutto ciò con Stadia?” Si riducono a una versione di “perché Google è una delle poche aziende che possono”. Google ha già l’infrastruttura cloud che pochi – forse nessuno al di fuori di Amazon AWS e Microsoft Azure – può abbinare.

La vera potenza di Google Stadia

Sundar Pichai ha riassunto la posizione di Google durante l’annuncio di Stadia. “I nostri server hardware e data center personalizzati possono erogare servizi di cloud gaming a più persone sulla Terra di chiunque altro.”
Stadia potrebbe riguardare il podcasting, gli spettacoli di cucina, le lezioni di pittura a olio in stile Bob Ross.

Un gigante dai piedi di argilla?

Google Stadia è il punto focale di una strategia difensiva per YouTube perché gli permette di confrontarsi ad armi pari con le società contro le quali Google si sta “scontrando”. Amazon e Microsoft stanno indubbiamente cercando di raggiungere le stesse statistiche di visualizzazione di Google. Twitch si è avvicinato a un miliardo di ore guardate solo nel gennaio 2019. Non c’è spazio per un altro YouTube, ma ciò non significa che la concorrenza non possa offrire una forma di intrattenimento alternativa. Un’analogia che continua ad affiorare alla mia mente è quella di Facebook e le sue acquisizioni di Instagram e WhatsApp, nessuno dei quali ha minacciato il modello di business di base di Facebook, ma entrambi hanno portato gli utenti al di fuori del regno di Facebook.

Considerazioni finali su Google Stadia

Quando Google era semplicemente una società che si occupava di ricerca, ha creato il browser Web di Chrome in modo da scoraggiare l’utilizzo di Microsoft Internet Explorer. Quindi Google ha continuato a creare software come Android e Chrome OS in modo da non essere limitato dai sistemi operativi sotto il controllo di altre società. La stessa cosa sta succedendo con YouTube e Stadia. Il futuro del cloud gaming si sta avvicinando e, invece di provare a giocare con i suoi leader, Google sta scegliendo di diventare uno di quei leader.

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